Irlanda in Festa

Incontri con gli Autori

Domenica 16 Marzo 18.00 Palanord Bologna

M.J.Hyland

Nel corso degli anni '90 la scrittrice Irlandese cura la rivista letteraria Nocturnal Submissions, attualmente non più pubblicata. Uno dei suoi primi racconti, pubblicato dalla rivista New York Stories, viene nominato per il Pushcart Prize. La Hyland affermerà poi che a volte le ci voleva una settimana per scrivere un singolo paragrafo. Nel 2002 riceve una sovvenzione per completare la stesura finale del suo primo romanzo, nonché per poter lavorare alle prime due stesure del suo secondo romanzo, incentrato su "famiglia, primo amore e bugie".

Il suo primo romanzo How The Light Gets In (2004) è stato pubblicato in Australia dalla prestigiosa casa editoriale Penguin, mentre nel Regno Unito da Canongate. Anche se non è ancora stato pubblicato in Italia, il romanzo è stato tradotto in molte lingue, è stato finalista al Commonwealth Writers Prize, e nel 2005 si è piazzato terzo al Barnes and Noble Discover Award. Nel 2004 la scrittrice inoltre si è vista assegnare il premio di miglior giovane romanziere dal Sydney Morning Herald's sempre grazie a How the Light Gets In.

Il suo secondo romanzo, Carry me down, è stato pubblicato nel 2006 da Canongate e nel 2007 è stato pubblicato in Italia da Bompiani con il titolo Il bambino che non sapeva mentire; il romanzo nel 2006 è stato finalista al Man Booker Prize e nel 2007 al Commonwealth Writers Prize nelle sezioni riguardanti Europa e Sud Asia.

Lo stile di scrittura della Hyland è stato descritto come claustrofobico, e lei stessa è stata soprannominata "maestra nel raccontare i dettagli"

John McCourt

John McCourt insegna all'Università Roma Tre. E' fondatore e co-direttore della Trieste Joyce School dell'Università di Trieste. Nel 2006, è stato Visiting Professor all'University of Pennsylvania a Philadelphia.

E' autore di The Years of Bloom: Joyce in Trieste 1904-1920. Dublin: Lilliput Press and Madison: University of Wisconsin Press, 2000 (Paperback edition June 2001).
Nel 2004, è stato publicato James Joyce Gli Anni di Bloom (Mondadori 2004 e Oscar Mondadori, 2005). Questo volume ha vinto il Il Premio Letterario Giovanni Comisso

I critici hanno scritto:

'Una fortunatissima biografia ...Ho detto fortunatissima perché sulla stampa inglese e americana ha avuto un'accoglienza entusiasta, e credo che non mancherà di entusiasmare anche il nostro pubblico, visto che McCourt ci regala un Joyce italiano. Voglio dire, fa di Joyce uno scrittore a cui l'Italia dona non soltanto asilo, diciamo così, politico; ma una tana, un nido, un grembo spirituale, immaginativo. Perché se non v'è dubbio che in ogni sua fibra l'immaginazione di Joyce sia irlandese; tuttavia, secondo McCourt, irlandese anche lui che vive a Trieste, Trieste pesa sulle differenti creazioni joyciane, le più importanti delle quali, guarda caso, avvengono lì: molti dei racconti di Gente di Dublino, tutto Dedalus, Esuli, significativi brani dell'Ulisse.Perfino nei meandri linguistici del Finnegans Wake, scritto quando Joyce non è più lì, la voce di Trieste risuona. NADIA FUSINI, La Repubblica

"James Ioyce. Gli anni di Bloom" si presenta come la più aggiornata biografia del grande scrittore irlandese. Basandosi su fonti mai utilizzate prima, fra cui il diario triestino di Stanislaus Joyce, McCourt segue con vivacità e rigore scientifico le tracce degli "incontri" culturali, politici, religiosi, linguistici avvenuti durante l'"esilio volontario" di Joyce a Trieste. Al testo, uscito in Irlanda nel 2000 col titolo "The Years of Bloom" McCourt ha qui aggiunto due ampi capitoli che completano il quadro della vita e della formazione di Joyce prima e dopo il soggiorno triestino. Piero Dorfles Un pugno di libri, RAI 3

con il patrocino dell'Ambasciata della Repubblica d'Irlanda in Italia

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